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maggio 2026

Dal Monferrato alle Langhe: Davide Champion racconta il viaggio di Scarpa

Scarpa nasce nel 1900 nel cuore del Monferrato, a Nizza, ma le sue radici affondano da sempre anche nelle Langhe. Dal 2018, con l'acquisizione di vigneti in tre importanti MGA – Monvigliero a Verduno, Roncaglie a La Morra e Canova a Neive – questo legame storico si è trasformato in un progetto ambizioso e di lungo respiro. Ne abbiamo parlato con Davide Champion, CEO di Scarpa, in una conversazione che attraversa storia, territorio e visione del futuro.

Davide, Scarpa è storicamente legata al Monferrato. Come si è evoluto il vostro rapporto con le Langhe?

Scarpa nasce nel 1900 nel cuore del Monferrato, a Nizza, ma ha radici anche nel territorio delle Langhe. I nostri vini lo raccontano da sempre: la nostra prima annata di Barolo risale al 1940 e la nostra prima annata di Barbaresco al 1974. Vinifichiamo Nebbiolo da Barolo e Barbaresco a Nizza Monferrato grazie alla deroga al disciplinare che ci è stata concessa in virtù del fatto che siamo tra i produttori storici che producevano questi vini ben prima della nascita delle regolamentazioni.

Le nostre origini e il legame con il Monferrato restano imprescindibili, così come tutti i varietali che abbiamo sempre rappresentato. Ma Scarpa è anche Langa: Dal 2018, con l'acquisizione di vigneti in tre MGA – Monvigliero, Roncaglie, Canova – abbiamo trasformato questo legame storico in un progetto di lungo respiro, che guarda ai prossimi decenni.

Scarpa è sempre stata pioniera, dalla Barbera al Nebbiolo. Come si inserisce questo percorso in Langa nella vostra storia?

Questa è stata una cantina sempre pioniera in tutto ciò che ha fatto. Lo abbiamo fatto nella Barbera, credendo moltissimo in questo grande vitigno – e La Bogliona, che è considerata da noi la nostra massima espressione di questo varietale, vuole esserne ogni giorno la dimostrazione.

Con l'acquisizione dei vigneti nelle Langhe, stiamo applicando la stessa filosofia al Nebbiolo: credere nel potenziale di lungo periodo, investire su cru storici, lavorare con pazienza e rispetto per il territorio. Il percorso in Langa si inserisce naturalmente nella nostra storia perché è sempre stato parte della nostra identità – oggi semplicemente lo coltiviamo direttamente, con la stessa dedizione che abbiamo sempre riservato ai nostri varietali storici. È indubbiamente una prova ambiziosa, ma che affrontiamo a viso aperto, sicuri del grande valore identitario e del potenziale di questi vigneti e di questi vini.

Parliamo delle tre MGA. Partiamo da Monvigliero: cosa vi ha attratto di questo cru?

Abbiamo avuto la possibilità di acquisire a Verduno, all'interno del cru Monvigliero, un cru a cui teniamo tantissimo. Ci siamo sentiti subito legati dall'inizio. Monvigliero è una delle MGA più rinomate di Verduno, territorio che si trova proprio al confine tra Barolo e Barbaresco, caratterizzato da terreni marnosi che conferiscono ai vini eleganza, finezza e grande capacità di invecchiamento.

Abbiamo la fortuna anche di poter offrire dell'ospitalità proprio ai piedi della vigna di nostra proprietà, nelle splendide Scarpa Villas, e questo ci permette di condividere con i nostri ospiti il legame diretto con il territorio.

E Roncaglie a La Morra?

A Roncaglie, La Morra, siamo legati in maniera imprescindibile, anche perché Carlo ci racconta che nel 1978 Scarpa ha prodotto da qui un Barolo "Cascina Roncaglia" e questo ci fa molto piacere: è come tornare a casa dopo molto tempo.

La Morra è il comune più esteso del Barolo, con colline dolci e terreni calcarei-marnosi che regalano vini di grande armonia ed eleganza. Roncaglie, in particolare, è una MGA esposta magnificamente che produce Barolo di grande finezza e profondità aromatica.

Infine, Canova a Neive. Un territorio meno celebrato ma altrettanto importante, giusto?

Completano questo percorso i vigneti di Canova, a Neive, una MGA che pochi produttori indicano, come noi, in etichetta. Neive è uno dei comuni storici del Barbaresco, e Canova è una MGA di grande carattere, con terreni di marne calcaree che regalano struttura e longevità.

È un territorio che merita più attenzione di quanta ne riceva oggi, e per noi è motivo di orgoglio valorizzarlo e raccontarlo attraverso i nostri vini.

Cosa significa per Scarpa lavorare con questa visione di lungo periodo?

Significa rispettare il tempo che serve. Come produttori, sentiamo la responsabilità di guardare lontano – la terra e i vini da grandi affinamenti richiedono pazienza, cura, la capacità di vedere oltre il presente. Noi non ci dimentichiamo mai delle nostre origini in Monferrato, ma allo stesso tempo guardiamo alle Langhe con la stessa dedizione, lo stesso rispetto, la stessa voglia di raccontare territorio e identità.

Il nostro viaggio è appena iniziato, ma sappiamo dove vogliamo arrivare.

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