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febbraio 2026

La Bogliona va in scena: quando l'arte incontra 125 anni di tradizione

Il tempo, per un vino che sa aspettare, è una promessa. È esattamente questa filosofia che ha ispirato "La Bogliona va in scena", il contest creativo con cui abbiamo scelto di concludere le celebrazioni per i nostri 125 anni di storia.

Lo scorso autunno, abbiamo aperto le porte della cantina alla creatività giovane e visionaria degli studenti dell'Accademia di Belle Arti e di LABA Firenze. Il compito? Reinterpretare l'etichetta de La Bogliona, la Barbera d'Asti DOCG Superiore che più di ogni altro vino rappresenta la nostra identità: un vino che sa aspettare, che matura con pazienza, che custodisce nel tempo la sua forza espressiva.

Perché La Bogliona?

La Bogliona è il simbolo stesso del nostro approccio alla viticoltura e all'enologia. La sua storia inizia nei primi anni Settanta nei Poderi Bricchi, quando Carlo Castino e Mario Pesce notarono che da un particolare appezzamento arrivavano uve diverse: più ricche, più concentrate, con un equilibrio singolare.

«La Bogliona nasce su maggiore argilla, ha mezzo grado in più di acido, mezzo grado in più di alcool e mezzo grammo in più di estratti rispetto ai Bricchi», racconta Carlo Castino. Uve che chiedevano rispetto, tempo, un percorso diverso. La decisione fu di vinificarle separatamente e di dedicare loro un affinamento più lungo, capace di onorarne struttura e potenziale.

Da quella scelta nacque La Bogliona: un'etichetta da singolo vigneto, unica, sola e inconfondibile per impronta e stile. Una Barbera capace di affiancare i grandi rossi da invecchiamento, rifiutando la moda delle scorciatoie e della fretta. Un vino che ha cambiato il destino stesso della Barbera, dimostrando che questa varietà poteva – e doveva – essere presa sul serio.

Ancora oggi, La Bogliona affina con tempi lunghi in botte grande, riflettendo i valori che ci hanno guidato per 125 anni: la pazienza, il rispetto per il territorio, la capacità di vedere oltre il presente.

Un sipario che si apre sulla creatività

Quattordici giovani artisti hanno accolto la sfida di tradurre in forma visiva l'essenza de La Bogliona e i valori che da più di un secolo guidano Scarpa. Un dialogo intergenerazionale che ha dato vita a opere d'arte capaci di parlare al presente onorando il passato.

Dal 29 novembre 2025, data del vernissage, le quattordici etichette sono rimaste esposte nella nostra Gallery fino alla cerimonia di premiazione del 29 gennaio 2026, trasformando la nostra cantina in uno spazio dove tradizione enologica e arte contemporanea si incontrano e si arricchiscono a vicenda.

A conquistare il maggior numero di voti è stata l'opera di Fede Sigrisi, studente dell'Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua etichetta è un racconto per immagini: Sigrisi ha scelto di raffigurare uno dei nostri vigneti insieme all'immagine di Carlo Castino, figura di rilevanza fondamentale nella nostra storia – lo stesso Carlo Castino che, insieme a Mario Pesce, intuì il potenziale unico di quel particolare appezzamento nei Poderi Bricchi.

L'etichetta vincitrice vestirà ora un'edizione limitata e celebrativa di 125 magnum della Barbera d'Asti Superiore DOCG La Bogliona, annata 2021, in uscita a settembre.

Questo contest è insieme celebrazione e dichiarazione di intenti: crediamo fortemente nel potenziale dei giovani talenti – l'innovazione rinnova la tradizione, la interpreta e la porta avanti con occhi nuovi.

Il sipario si chiude su "La Bogliona va in scena" e si apre su un futuro in cui collaborazione, creatività e promozione di iniziative culturali continueranno a essere parte integrante della nostra identità.

 

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